La questione contro gli immigrati ha avuto come pubblicità un'enormità di manifesti elettorali che li hanno mostrati come degli scomodi inquilini da sfrattare il più presto possibile. I più attivi sulla strada sono le forze estreme che vanno da sinistra a destra, la sinistra è, per tradizione, non contraria ai flussi migratori per questioni solidaristiche e la destra populista, che va in un'altra direzione, ha preso di mira gli immigrati. Esiste tuttavia la ragione per cui si cade in forme populistiche: il precariato, il mercato cattivo da una parte, a sinistra, a destra gli stranieri, l'illegalità, succede quando la politica razionale di centro, che dovrebbe operare secondo un metodo scientifico per stabilire le regole del mercato, che dovrebbe garantire la legalità attraverso forme accettabili e democratiche che rispettino i diritti individuali, latita. Oggi abbiamo un fenomeno grave che avviene nel nostro Paese come quello dell'illegalità perché fomentato dalla mancanza di forze preposte al rispetto delle regole. La politica nel fare le regole chiare, ne realizza tante, confuse e poco efficaci, insieme alla magistratura che è un fallimento. Sarebbe una sciocchezza dire che il sistema giudiziario in Italia funzioni quando abbiamo mafiosi liberi per decorrenza dei termini. Mafiosi, non ladri di biciclette. Gente che ha ammazzato senza troppi scrupoli, rubato e derubato lo Stato, assassini liberi perché le carceri sono stracolme. È evidente che il sistema giudiziario è fallimentare e va riformato ripartendo probabilmente da zero. È chiaro che le forze più populiste sfruttino la situazione e nelle fasce più deboli l'immigrato sia visto come il nemico. L'Italia, in realtà, ha bisogno di immigrati nelle regioni del nord dove l'occupazione è sotto lo zero, ossia c'è una sovra disoccupazione e quindi necessita di forza lavoro. Anche in altre regioni del territorio nazionale, dove esistono una serie di occupazioni che gli italiani non vogliono più praticare. C'è un problema nella gestione e della qualità dei flussi immigratori, sarebbe bene riuscire a favorire chiunque porti un contributo al Paese anziché facilitare chi arriva qui perché sa che in Italia le regole non vengono rispettate.
Le interviste, i giornali, la cronaca ci hanno raccontato di chi scappa dal proprio Paese, da una situazione difficile, arrivando in Italia senza alcun un ingresso certo nel lavoro, nonostante ci sia richiesta di forza lavoro, questo è il paradosso, naturalmente incappa, non certo senza alcuna sofferenza, a delinquere. Ai servigi della criminalità organizzata che resta impunita, tra condoni, perdoni, inefficienze varie della giustizia. È da qui che si scatena poi la propaganda anti immigrazione. Le politiche immigratorie che regolino, non che blocchino, i flussi immigratori nel nostro Paese che, grazie al malgoverno, ha difficoltà ad accettare la diversità. È bene farlo attribuendo delle regole che cambino pian piano il nostro pensare in modo che ci si riesca ad abituare offrendo loro delle condizioni dignitose. Perché da una parte abbiamo una destra che blocca l'immigrazione, dall'altra una sinistra che dice “dentro tutti”, la via di mezzo è quella corretta: diamo una speranza, dignità agli immigrati. Offriamo loro la possibilità di trovare casa, aiutiamoli a darsi uno stipendio regolare, a sviluppare e a dare speranza e opportunità ai propri figli altrimenti otterremo che le persone più disagiate verranno in Italia, chi invece vuol far fortuna e vuole contribuire ad una crescita economica va negli Stati Uniti come già avviene.
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